Pescara si mobilita con forza: blocco dell’Asse Attrezzato e corteo contro il genocidio a Gaza

La manifestazione di protesta a Pescara contro il genocidio a Gaza e il blocco della missione Flottilla si è conclusa con successo, registrando una partecipazione significativa e un impatto forte sul territorio. Oggi un gruppo di alcune centinaia di manifestanti si è staccato dal corteo principale per bloccare simbolicamente il traffico sull’Asse Attrezzato, il raccordo autostradale che collega la città a Chieti, uno snodo fondamentale per la mobilità locale.

 

I manifestanti si sono concentrati nei pressi dello svincolo per piazza Unione, sede della Regione Abruzzo a Pescara, intonando cori come «Asse chiuso per genocidio» e sventolando bandiere della Palestina, oltre a quelle di USB, CGIL e Unione degli Studenti. La presenza ordinata e determinata del gruppo ha permesso di portare avanti l’azione senza tensioni, anche grazie al coordinamento con le forze dell’ordine presenti sul posto. Il blocco, durato circa 30 minuti, ha causato rallentamenti e una coda di alcune centinaia di veicoli, con automobilisti incolonnati e alcuni scesi dalle auto. Tuttavia, la manifestazione si è svolta in modo pacifico e senza problemi, con diversi cittadini che hanno espresso solidarietà anche attraverso applausi e colpi di clacson.

Dopo il blocco sull’Asse Attrezzato, i manifestanti hanno percorso la strada fino all’uscita di piazza Italia, dove si sono ricongiunti con il corteo principale già presente nel centro città, davanti a Prefettura e Comune. Complessivamente, la manifestazione ha visto la partecipazione di alcune migliaia di persone, confermando una forte mobilitazione cittadina.

L’azione di Pescara si inserisce nel contesto di numerose iniziative nazionali ed europee per denunciare la situazione umanitaria a Gaza e chiedere lo sblocco degli aiuti umanitari. Il blocco simbolico di una delle principali vie di comunicazione della città ha rappresentato un gesto deciso e visibile, in grado di attirare attenzione mediatica e coinvolgere attivamente la comunità locale. La manifestazione si è quindi conclusa con un bilancio positivo, sia per la partecipazione che per la gestione pacifica dell’evento, confermando la determinazione degli attivisti nel portare avanti la loro causa in modo efficace e responsabile.

Foto @Lory

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